martedì 6 maggio 2014

Maggior sostegno dall'Europa alle priorità dei territori



I fondi europei devono sostenere le priorità territoriali, con attenzione agli obiettivi di coesione sociale ed economica, ma senza nuove regolamentazioni e nuovi organismi, infatti anche a livello europeo la macchina burocratica va snellita.

La scelta del governo italiano di mettere in sicurezza la E45 e realizzare la E55,  il collegamento tra Orte e Mestre, quindi del Tirreno con l’Adriatico, deve trovare delle sinergie con la prevista realizzazione comunitaria della macroregione adriatico - jonica, che, a partire dalla Puglia, si sviluppa tra il nord est italiano ed i Paesi della ex Jugoslavia.


E ciò deve avvenire nel quadro delle grandi reti transeuropee 2014 – 2020; mi riferisco al corridoio adriatico, a quello baltico e a quello danubiano. In tal modo si verrebbe a costituire un asse ideale che attribuirebbe al nostro territorio un ruolo fondamentale nel rafforzamento e nella decongestione dell’accesso sudorientale dell’Europa al resto del mondo, per quanto concerne la circolazione delle merci, delle persone e delle idee.

Per questa via si potrebbero anche coinvolgere nuovamente le imprese che hanno già decentrato la produzione nell’Europa sud orientale.
Anche in relazione ai corridoi culturali e agl’itinerari turistici si possono e devono mettere in rete i territori, penso in particolare al progetto comunitario Atrium sul razionalismo, da legarsi anche a Ravenna capitale europea della cultura 2019.

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