martedì 22 aprile 2014

L’EUROPA PUO’ FARE TANTO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Scelgo di mettere al centro della mia campagna elettorale le piccole e medie impresedella manifattura, dell’artigianato, dell’agricoltura e del turismo, che costituiscono l’ossatura del nostro tessuto imprenditoriale romagnolo.
In primo luogo, per irrobustire le nostre imprese occorre attenuare il divario tecnologico e di ricerca che scontiamo rispetto alla  media dei Paesi europei.
L’Unione Europea inoltre in questi anni ha lasciato troppo campo libero sui mercatialle protezioni corporative e della politica. E’ riuscita infatti solo e parzialmente agarantire la competizione e quindi a salvaguardare i consumatori del mercato agroalimentare e manifatturiero.
Anche i mercati dei capitali, dell’energia, dei servizi e della tecnologia digitaledevono al contrario essere ben regolati, vigilati ed accompagnati con politicheappropriate. E soprattutto diventare sempre più integrati nella dimensione continentale e solidi, così da offrire concrete opportunità di nuova occupazione, soprattutto per i giovani.
Un’Europa  in cui si realizzi un mercato unico dell’energia consente di ridurre i costi oggi troppo elevati rispetto a quelli di altri Paesi extra – europei concorrenti.
Il mercato unico dei capitali favorisce lo sblocco del denaro delle banche ed il suotrasferimento di nuovo all’economia reale. La maggior liquidità consente anche la discesa dei tassi d’interesse, a vantaggio dei piccoli e medi imprenditori italiani.
E con tassi d’interesse più bassi in Italia si possono liberare risorse importanti per realizzare nuovi investimenti.
L’unione monetaria e l’unione economica su scala europea non sono progredite a sufficienzabisogna affrettarsi ed i progressi sui due fronti devono procederecontemporaneamente.

Nessun commento:

Posta un commento